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title: Allosaurus - Noi Dinosauri
description: "L'Allosauro è la quintessenza del grande predatore preistorico, un dinosauro teropode che ha dominato le catene alimentari del Giurassico superiore."
author: Angelo Denitto
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## Allosaurus: Storia, caratteristiche e curiosità

### Storia e Scoperta

La scoperta dell'*Allosaurus* si colloca nel cuore di uno dei periodi più turbolenti e fecondi della paleontologia americana: la celebre Guerra delle Ossa. Nel **1877**, il paleontologo **Othniel Charles Marsh** descrisse per la prima volta i resti fossili di questa creatura, coniando un nome che letteralmente significa "lucertola diversa" (dal greco *allos*, diverso, e *sauros*, lucertola). Questo appellativo insolito derivava dalla forma unica e alleggerita delle sue vertebre — simili a una clessidra — profondamente diverse da quelle di qualsiasi altro dinosauro scoperto fino ad allora.



Nel corso del tempo, i paleontologi hanno riconosciuto ufficialmente tre specie valide: ***Allosaurus fragilis*** (la specie tipo, la più abbondante e studiata), ***Allosaurus europaeus*** e ***Allosaurus jimmadseni*** (descritta formalmente nel 2020). Più di recente, nel 2024, è stata proposta una quarta specie, ***Allosaurus anax***, ancora oggetto di dibattito nella comunità scientifica. Oggi le collezioni fossili più imponenti si trovano al **Natural History Museum of Utah** di Salt Lake City e allo **Smithsonian Institution**, con la maggior parte degli esemplari provenienti dalla **Cleveland-Lloyd Dinosaur Quarry** nello Utah — una vera e propria trappola preistorica di fango che ha conservato i resti di decine di individui.

Allosaurus fragilis - Olotipo: il portatore del nome

**NOTA -** L'Olotipo non è necessariamente il reperto più antico o più completo della specie: è semplicemente l'esemplare designato come riferimento ufficiale del nome scientifico.

**Reperto di Riferimento:** Neotipo – **USNM 4734** / catalogato anche come **USNM V 4734** (designato ufficialmente dalla ICZN nel 2023 in sostituzione dell'Olotipo originale **YPM 1930**, risultato non diagnostico)- Fonte: [www.smithsonianmag.com/](https://www.smithsonianmag.com/blogs/national-museum-of-natural-history/2024/04/17/just-our-type-museums-dinosaur-skeleton-becomes-the-scientific-standard "Link a Smithsonian magazine")



**Scoperta:** 1883, scoperto da Marshall P. Felch e descritto monograficamente da Charles W. Gilmore nel 1920 (Neotipo **USNM 4734**) | 1877, scoperto da Benjamin Mudge e Samuel W. Williston e descritto da Othniel Charles Marsh (Olotipo originale **YPM 1930**)



**Formazione e Luogo:** Formazione Morrison (Membro Brushy Basin / Salt Wash), Felch Quarry 1, Garden Park presso Cañon City, Colorado (Stati Uniti). Fonte: [www.researchgate.net](https://www.researchgate.net/figure/Allosaurus-fragilis-Marsh-1878-type-YPM-1930-Photo-by-Octavio-Mateus-Figura-1_fig1_382075430 "Link a researchgate.net")



**Conservazione:** National Museum of Natural History – Smithsonian Institution, Washington D.C., Stati Uniti (Neotipo **USNM 4734**) | Peabody Museum of Natural History – Yale University, New Haven, Connecticut, Stati Uniti (Olotipo **YPM 1930**)



**Completezza del Fossile:** Scheletro postcraniale ben conservato e in gran parte articolato, associato a un cranio parziale (Neotipo **USNM 4734**); Molto frammentario (Olotipo **YPM 1930**)



#### Cosa hanno trovato realmente?



La storia paleontologica di *Allosaurus fragilis* è legata a due reperti fondamentali provenienti dalla medesima cava (Felch Quarry 1, Colorado): il materiale originale del 1877 (oggi sostituito) e lo straordinario scheletro che funge attualmente da standard scientifico globale. - Fonte: [grokipedia.com](https://grokipedia.com/page/Allosaurus "Link alla pagina di Grokipedia.com")



**MATERIALE DEL NEOTIPO UFFICIALE (USNM 4734):**



**Cranio parziale e mandibola:** ossa craniche disarticolate ma eccellentemente conservate, tra cui l'osso mascellare superiore (mascellare), l'osso lacrimale (che forma la caratteristica cresta o "corno" rugoso davanti al cavo oculare) e la mascella inferiore (dentale) munita di denti.



**Colonna vertebrale:** gran parte della serie vertebrale articolata appartenente a un singolo individuo subadulto, comprendente le vertebre del collo (cervicali), le vertebre della schiena (dorsali), il blocco fuso del bacino (osso sacro) e parte delle vertebre della coda (caudali). - Fonte: [The world of animals](https://theworldofanimals.proboards.com/thread/419/allosaurus-spp "Link alla pagina Theworldofanimals")



**Costole e costole ventrali (gastralia):** costole toraciche ed elementi del cesto costale ventrale, diversi dei quali mostrano patologie paleontologiche (segni di fratture subite in vita e successivamente guarite).



**Cinto scapolare e arti anteriori:** ossa della spalla (scapola e coracoide; la scapola sinistra presenta evidenti lesioni ossee guarite), l'osso superiore del braccio (omero), ossa dell'avambraccio e della mano armata di artigli.



**Bacino completo:** le ossa del cinto pelvico, costituite da ileo, ischio e pube (quest'ultimo caratterizzato dalla robusta espansione inferiore a "scarpa").



**Zampe posteriori:** ossa lunghe e pesanti degli arti inferiori, tra cui il femore (lungo 77 cm), la tibia (lunga 69 cm), le ossa della caviglia (tarso) e le ossa dei piedi (metatarsi e falangi con artigli).



**Nota tassonomica e storica:** Questo eccezionale scheletro venne monograficamente descritto nel 1920 da Charles W. Gilmore sotto il nome di *Antrodemus valens*, ritenendo che tale denominazione avesse priorità. Solo la fondamentale monografia di James H. Madsen nel 1976 ristabilì definitivamente la validità del nome *Allosaurus*.



**MATERIALE DELL'OLOTIPO STORICO ORIGINALE (YPM 1930):**



**Dente isolato:** la corona scheggiata di un dente predatore serrato.



**Vertebre della schiena:** due centri vertebrali della regione dorsale (originariamente interpretati da O. C. Marsh come vertebre lombari).



**Vertebra della coda:** il corpo centrale di una vertebra caudale.



**Frammento costale:** una porzione incompleta di una costola dorsale.



**Osso del braccio:** la sezione intermedia del fusto osseo (diafisi) dell'omero destro.



**Osso del piede:** la prima falange prossimale del terzo dito (dito III) del piede destro.



**Nota sullo status scientifico:**Poiché questi frammenti descritti nel 1877 da Marsh non possiedono caratteri anatomici unici sufficienti per distinguere l'animale da altri grandi teropodi giurassici (rendendo l'olotipo un *nomen dubium*), la Commissione Internazionale di Nomenclatura Zoologica (ICZN) ha approvato formalmente nel 2023 (Opinion 2486, Caso 3506) la sostituzione dell'esemplare YPM 1930 con il neotipo USNM 4734, ancorando per sempre la validità scientifica del nome *Allosaurus fragilis*.

### Anatomia e caratteristiche

#### Il Telaio del Predatore (Cranio e Creste)



L'anatomia dell'*Allosaurus* era un capolavoro biologico forgiato per unire agilità estrema e capacità letale. Il cranio era imponente ma sorprendentemente stretto e leggero: come il telaio in fibra di carbonio di un'auto da corsa, la sua struttura era alleggerita da ampie finestre ossee che ne riducevano il peso senza comprometterne la resistenza. A incoronare questo muso spiccavano due inconfondibili creste a forma di corno, posizionate sopra gli occhi, probabilmente esaltate in vita da un rivestimento di cheratina. Funzionavano come vessilli visivi: strumenti di riconoscimento tra simili e segnali di intimidazione nei duelli per il territorio.


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#### I Sensi dell'Agguato (Vista e Olfatto)



I sensi dell'*Allosaurus* erano finemente sintonizzati per l'agguato. La visione binoculare era limitata a un ristretto cono frontale di circa 20 gradi, ma ciò che perdeva nella vista lo recuperava ampiamente con l'olfatto: i lobi olfattivi iper-sviluppati all'interno del cranio gli permettevano di fiutare le prede a grande distanza. E quando arrivava il momento di colpire, l'articolazione della mandibola permetteva alle mascelle di sganciarsi lateralmente, spalancando le fauci in un morso devastante.



#### l Nastro Trasportatore (Denti e Rinnovo Dentale)



L'arsenale all'interno di quella bocca era spietato. I denti erano veri e propri coltelli da bistecca: affilati, appiattiti sui lati e dal bordo seghettato, progettati per lacerare grandi blocchi di carne. Come accade oggi nei coccodrilli, i denti usurati cadevano e venivano rapidamente rimpiazzati da file di lame di riserva, garantendo un rinnovo totale ogni cento giorni circa. In tutta la sua vita, l'*Allosaurus* non sarebbe mai rimasto disarmato.



#### Il Motore Pneumatico (Vertebre e Respirazione)



Lungo il collo e il dorso si nascondeva un segreto ingegneristico straordinario. Le vertebre centrali erano perforate da complessi **fori pneumatici**, del tutto simili a quelli degli uccelli odierni: cavità interne che permettevano alle sacche d'aria di invadere lo scheletro, abbattendo il peso dell'animale senza intaccarne la solidità. Questo sistema non era un semplice trucco per alleggerirsi, ma il cuore di un apparato respiratorio ad alta efficienza, capace di pompare enormi quantità di ossigeno nel sangue e garantire l'energia esplosiva necessaria per il suo stile di vita iperattivo.



#### Le Falci del Cacciatore (Arti Anteriori e Artigli)



A differenza dei quasi inutilizzabili arti anteriori dei futuri Tirannosauri, l'*Allosaurus* sfoggiava braccia insolitamente lunghe e poderose, armate con tre enormi artigli curvi a forma di falce — rampini micidiali simili agli artigli di una gigantesca aquila, usati per agganciare le prede vive e trattenerle mentre si dimenavano.



#### La Pelle del Predatore (Tegumento e Squame)



I rari calchi fossili del tegumento rivelano un corpo privo di piumaggio, interamente ricoperto da robuste squame poligonali. Una pelle dura e coriacea, capace di offrire un'eccellente protezione meccanica contro i graffi e i morsi delle prede: l'aspetto classico dei grandi dinosauri carnivori, liscio, squamoso e assolutamente letale.

### Dimensioni Reali (Mito vs Realtà)

**DATI STIMATI**

Le dimensioni dell'*Allosaurus* sono state spesso vittime di esagerazioni cinematografiche. Nella realtà paleontologica, *Allosaurus fragilis* — la specie più abbondante e conosciuta — presentava una lunghezza media di circa **8,5 metri** e un peso realistico tra **1,5 e 2 tonnellate**.



Pur esistendo frammenti isolati di individui eccezionali che potrebbero aver sfiorato i 9,7 metri, i mitici "Allosauri di 12 metri" derivano spesso da storiche confusioni tassonomiche con teropodi affini e più massicci, in particolare il controverso ***Saurophaganax*** (che alcuni paleontologi ritengono un genere separato, altri una specie gigante di *Allosaurus*) e il potente ***Torvosaurus***.

### Dieta e Paleoecologia

La strategia di caccia dell'*Allosaurus* si basava sull'imboscata e su una meccanica mascellare sbalorditiva. Secondo i più accreditati studi biomeccanici, impiegava una tecnica micidiale che partiva dal cosiddetto **morso ad accetta** (*hatchet-bite*): spalancava le fauci fino a un angolo di 92 gradi, abbattendo la testa verso il basso con uno scatto violento. A quel punto, usando i potentissimi muscoli del collo in modo simile a un falco odierno, tirava violentemente all'indietro. I suoi denti affilati e seghettati non schiacciavano le ossa come farà il *Tyrannosaurus rex* milioni di anni dopo, ma funzionavano come seghe, asportando rapidamente enormi lembi di tessuto e causando emorragie massive (shock ipovolemico) che indebolivano e abbattevano la preda.



Sul piano paleogeografico, l'*Allosaurus* prosperava nelle fertili regioni del supercontinente settentrionale della **Laurasia** — le aree che oggi corrispondono agli stati del Midwest e dell'Ovest nordamericano, nel cuore della **Formazione Morrison**, con resti confermati anche in Portogallo. Il suo habitat era costituito da sconfinate pianure alluvionali e praterie semi-aride, attraversate da fiumi effimeri e foreste a galleria di araucarie, ginkgo e cicadacee, con fitti sottoboschi di felci — un mondo ancora completamente privo di erba, che non si era ancora evoluta.



L'*Allosaurus* predava occasionalmente i grandi sauropodi come l'*[Apatosaurus](https://www.noidinosauri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=50:apatosauro&catid=25:sauropodomorfi&lang=it-IT&Itemid=172 "Apatosauro caratteristiche e curiosità")* e il *[Diplodocus](https://www.noidinosauri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51:diplodoco&catid=25:sauropodomorfi&lang=it-IT&Itemid=172 "Diplodocus caratteristiche, storia e curiosità")*, ma si scontrava più abitualmente con dinosauri corazzati come lo *[Stegosaurus](https://www.noidinosauri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17:stegosaurus&catid=27:tireofori&lang=it-IT&Itemid=172 "Stegosauro: storia, caratteristiche e curiosità")* — un conflitto epico documentato dai fossili stessi, che mostrano vertebre di *Allosaurus* perforate dai **thagomizer** (gli spuntoni della coda degli stegosauri) e placche di *Stegosaurus* segnate dai suoi morsi. Al vertice della catena alimentare condivideva il ruolo di super-predatore con altri teropodi come il *[Ceratosaurus](https://www.noidinosauri.it/index.php?option=com_content&view=article&id=120:ceratosauro&catid=23:saurischi&lang=it-IT&Itemid=172 "Ceratosaurus caratteristiche, curiosità e storia")*.

## Curiosità - Lo sapevi che?

### Il calvario di Big Al



Uno dei fossili di dinosauro più studiati a livello clinico è un esemplare subadulto scoperto nel 1991 nel Wyoming, affettuosamente ribattezzato "**Big Al**" (esemplare **MOR 693**). La sua peculiarità non è solo la completezza straordinaria dello scheletro — miracolosamente intatto al 95% — ma l'impressionante cartella clinica impressa nelle sue ossa: i paleontologi hanno individuato i segni di ben 19 diverse lesioni, tra fratture, traumi e infezioni sopravvissute in vita. Tra queste spicca una grave infezione ossea al piede destro che, dolorosissima e debilitante, deve averlo costretto a zoppicare vistosamente, compromettendo fatalmente la caccia e portandolo a una morte prematura di stenti ad appena 15 anni d'età. La sua storia è così toccante da essere diventata il soggetto del documentario BBC *La ballata di Big Al*, mentre il suo scheletro è oggi esposto al **Museum of the Rockies** — un monumento silenzioso alla durezza spietata del mondo giurassico!

Come cacciava l'Allosauro?

Usava una tecnica chiamata "morso ad accetta". Spalancava le fauci in modo estremo, colpiva la preda scattando verso il basso e poi tirava all'indietro con i potenti muscoli del collo, usando i denti seghettati per asportare carne e causare letali emorragie.

L'Allosauro era più grande del T. rex?

No. Sebbene fosse il superpredatore del suo tempo, l'Allosauro era più piccolo e leggero del T. rex. Misurava in media 8,5 metri e pesava circa 1,5 - 2 tonnellate, puntando tutto sull'agilità e sulla velocità piuttosto che sulla forza bruta.

Chi è Big Al?

"Big Al" è il soprannome di uno dei fossili di Allosauro più famosi e completi mai ritrovati (MOR 693). È celebre perché le sue ossa portano i segni di ben 19 diverse lesioni e infezioni, raccontandoci la storia di una vita incredibilmente dura e violenta nel Giurassico.

IMPORTANTE - Alcune affermazioni relative al comportamento, alla colorazione e alle capacità sensoriali riflettono ipotesi scientifiche in corso di studio, non certezze consolidate.
