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title: Paleozoico - Noi Dinosauri
description: "Dalle origini del pianeta alle grandi estinzioni. Un viaggio attraverso 4 miliardi di anni di storia, dalle prime forme di vita dell'Adeano ai giganti del Mesozoico e oltre."
author: Angelo Denitto
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## L'ecosistema del periodo Paleozoico

### Fauna

Il **Trilobita** è l'icona incontrastata dei mari, differenziandosi in oltre 15.000 specie. L'evoluzione dei vertebrati detta i nuovi ritmi: dai pesci corazzati, agli anfibi, fino agli amnioti in grado di deporre uova a guscio duro fuori dall'acqua, spezzando la dipendenza biologica dagli oceani.

### Flora

La pietra nuda scompare. Il Siluriano introduce tubi e vasi per trasportare la linfa. Nel Devoniano si innalzano i primi alberi. Il Carbonifero alza il tiro: felci arboree giganti, calamiti e lycopsidi oscurano il cielo. L'aridità permiana decima queste foreste, spingendo la selezione naturale a favorire le **conifere primitive**.

### Clima e Geografia

I continenti navigano. I frammenti dell'antico Rodinia si aggregano a sud formando il **Gondwana** (l'attuale Africa, Sudamerica, Antartide, Australia e India). Le frizioni tettoniche proseguono fino al Permiano, quando le masse terrestri collidono saldandosi in un unico supercontinente globale: la Pangea.



Un pendolo climatico violento. Le acque calde del Cambriano lasciano spazio alle morse glaciali dell'Ordoviciano. Il Devoniano rialza le temperature globali. Il Carbonifero satura l'aria di umidità equatoriale, per poi cedere a un Permiano spietato e secco, dove il cuore della Pangea diventa un vasto deserto roccioso.

### Fine

La Grande Morte

L'**estinzione Permiana** delinea l'apocalisse perfetta. A 252,2 milioni di anni fa, colossali eruzioni magmatiche in Siberia iniettano volumi fuori scala di CO₂. Gli oceani si scaldano e si acidificano. Scompare il 96% delle specie marine e il 70% di quelle terrestri. La biodiversità si azzera quasi del tutto.

## Cuiriosità

Nel Carbonifero i livelli di ossigeno atmosferico schizzano al 35% (contro il 21% odierno). Questo doping gassoso spinge gli artropodi al gigantismo: la Meganeura, un insetto predatore simile a una libellula, raggiungeva i 70 centimetri di apertura alare.
