La specializzazione anatomica raggiunge l'apice, e il mondo è diviso in grandi province faunistiche separate dall'oceano.
Nel Nord America, il Tyrannosaurus Rex detta legge come superpredatore assoluto — fino a 12 metri di lunghezza, mascelle capaci di triturare le ossa. Le sue prede? Colossi pesantemente corazzati come il Triceratopo, oppure enormi adrosauri dal becco d'anatra come l'Edmontosaurus, mandrie intere di erbivori che si muovono attraverso le pianure alluvionali.
Nel continente isolato del Sud America e in Africa, la storia è diversa. Qui dominano i giganteschi sauropodi titanosauri — come l'Argentinosaurus, probabilmente il più pesante animale mai vissuto sulla Terra con i suoi stimati 70-80 tonnellate — braccati dai possenti abelisauridi e carcharodontosauridi, predatori dalle braccia ridottissime ma dalla testa enorme.
L'Asia è un altro mondo ancora, ricco e affascinante quanto gli altri. Nelle distese dell'attuale Mongolia e Cina pullulano il Velociraptor — intelligente, agile, molto più simile a un uccello piumato che al mostro dei film — e il Protoceratops, piccolo ceratopside di cui si trovano nidi, uova e persino scene di cura parentale fossilizzate: una finestra straordinaria sui comportamenti sociali dei dinosauri.
Nel frattempo, nell'ombra di questi giganti, i mammiferi si muovono silenziosi. Sono piccoli, notturni, per lo più grandi come un topo o un coniglio. Ci sono i multitubercolati, con i loro molari complessi perfetti per sminuzzare semi e insetti, e i primi euteri primitivi, lontanissimi antenati di tutto ciò che verrà dopo. Nessuno, osservandoli allora, scommetterebbe su di loro.
In cielo e in mare
In cielo, gli pterosauri perdono diversità ma guadagnano dimensioni mostruose. L'azhdarchide Quetzalcoatlus oscura il sole con i suoi 10-11 metri di apertura alare: in piedi a terra era alto come una giraffa. Nel frattempo, i primi uccelli moderni si moltiplicano e colonizzano le nicchie ecologiche minori — e qui vale la pena ricordarlo chiaramente: gli uccelli sono dinosauri, a tutti gli effetti. Dinosauri teriopodi con piume, furcula e uova. Quando diciamo che i dinosauri si sono estinti, stiamo facendo una mezza verità.
Negli oceani, il potere cambia mano. I mosasauri diventano i nuovi padroni incontrastati delle acque, rettili marini affini ai varani moderni ma lunghi fino a 17 metri, cacciatori di vertice in ogni mare del pianeta. Li affiancano ancora i plesiosauri dal collo lunghissimo — gli elasmosauridi — con i loro colli spropositati e le quattro pinne potenti. Gli ittiosauri, invece, si sono già estinti: il loro tempo è finito.